Perché #winelover?
Tutto è iniziato grazie ad un mio amico che dice: "Dai organizziamo una degustazione! Conosco diversi produttori che potrebbero essere interessati..."
Ovviamente del mondo del vino, sapevo poco o niente, ma da quel momento non ho potuto più fare a meno di questo splendido mondo.
Decido così di frequentare il corso di sommelier entrando a far parte della famiglia AIS (Delegazione di Macerata). Dopo aver frequentato tutte e tre i livelli di qualificazione, finalmente avevo raggiunto il mio sogno, ero diventato a tutti gli effetti un sommelier.
Ma che cosa significa essere sommelier oggi? Ripercorrendo un po' tutto il percorso fatto posso dire che è colui che attraverso la conoscenza di tecniche di servizio del vino le applica alla perfezione per, l'organizzazione di una cantina, la realizzazione o rielaborazione della carta dei vini, lo svolgimento del servizio, l'abbinamento con un piatto - queste solo alcune tra le attività più importanti del sommelier - ma il compito più bello è che deve essere all'altezza di soddisfare le persone che, desiderose di approfondire ogni aspetto del vino, chiedono i suoi consigli.
Pensate quando alla radio passa una canzone, magari l'avete sentita e risentita, ma in mente vi rimane solo un motivetto. Invece, se vi soffermate ad ascoltare, quelle parole iniziano a dare origine a delle emozioni indimenticabili. Ecco, per quel calice di vino è lo stesso: il colore, il profumo, il gusto e anche il tatto al palato; attraverso questi elementi il vino racconta quello che è stato il suo percorso, dalla vigna al bicchiere, per arrivare fino a noi. Il sommelier è una guida all'ascolto.
Visto che il gusto va raccontato, senza nessuna pretesa, desidero condividere le mie esperienze e ascoltare ciò che il vino e il cibo ha rivelato anche a voi.
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Lorenzo

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