giovedì 20 maggio 2021

Ciao amici, eccoci ritrovati per #storiadiungrappoloduva


Oggi proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei vitigni autoctoni italiani passando per la Liguria. Terra dove la vendemmia viene definita "eroica", il suo territorio a picco sul mare fa si che il periodo di raccolta costi davvero ore e ore di fatica.
Degli oltre 1500 ht vitati, oggi desidero parlarvi di un vitigno che troviamo prettamente nella zona di Genova e delle cinque terre, il #Bosco, uva a bacca bianca. Dalle origini molto antiche, l'ipotesi più accreditata è che esso sia originario delle Cinque Terre e che il suo nome ricordi le colline boscose che caratterizzano questo luogo. Un'altra scuola di pensiero sostiene che la sua origine sia genovese e che il nome derivi dal bosco situato nel parco della villa dei Marchesi Durazzo a Genova. È un vitigno che produce grappoli abbastanza grandi con buccia spessa e pruinosa. Difficilmente è vinificato in purezza, diciamo che adora la compagnia, infatti è utilizzato per produrre il Cinque Terre #Sciacchetrà DOC. 

Uno dei più famosi e rari vini liguri, assemblato insieme all'#Albarola e il #Vermentino. La caratteristica principale è la sua propensione naturale all'appassimento che lo rende perfetto per la produzione di vini dolci.
Dalla sua sola vinificazione nascono vini leggeri, paglierini, con classiche note di camomilla e erbe di campo, con profumi che ricordano il mare, dovuti alla sua posizione di allevamento. Il palato si distingue per belle vene sapide e per la morbidezza. Nella versione dolce? Il colore diviene dorato, con variazioni sull'ambrato durante l'invecchiamento. Qui i profumi si fanno maturi, esotici e fruttati, con presenza di albicocca, mela ed ananas. Il suo impiego in purezza non regala vini indimenticabili, ma piuttosto poveri di sapori e ossidati quasi immediatamente. Ancora una volta la vigna porta i suoi insegnamenti, "in compagnia" è tutta un'altra storia!!!

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